“Memoria”, le guerre viste da James Nachtwey

Foto dalla guerra per farci sentire più forte il valore della pace. È la motivazione che ha spinto l’americano James Nachtwey a diventare un fotografo di guerra. Ecco come lui stesso si definisce: “Ho voluto diventare un fotografo per essere un fotografo di guerra. Ma ero guidato dalla convinzione che una fotografia che riveli il volto vero della guerra sia quasi per definizione una fotografia contro la guerra.”

Chi è James Nachtwey

James Nachtwey ha dedicato tutta la sua carriera, cominciata nel 1981, alla documentazione di guerre e importanti questioni sociali. Ha realizzato reportage di guerra in tutto il mondo, spinto dalla profonda convinzione che la sensibilizzazione del grande pubblico sia un elemento essenziale nel processo di cambiamento.

La mostra a Milano: l’importanza dell’illuminazione

‘Memoria’ è il titolo della mostra fotografica di questo fotoreporter che si può visitare al Palazzo Reale di Milano fino al 4 marzo 2018. La rassegna di immagini propone una imponente riflessione individuale e collettiva sul tema della guerra: duecento scatti, raccolte in un percorso che attraversa diciassette sezioni, raccontano la storia del nostro mondo secondo quelle che Nachtwey definisce le conseguenze di ciò che l’uomo produce sulla terra, come nei casi delle vittime delle guerre o delle ingiustizie sociali.

Il ruolo della luce e di Spotlight

In un contesto come questo, il ruolo della luce è fondamentale. L’espressione dell’umanità catturata negli scatti è centrale nel messaggio che si vuole lasciare ai visitatori. Tutte le fotografie sono state illuminate sapientemente da Roberto Koch (editore, curatore, fotografo e organizzatore di eventi culturali intorno alla fotografia) e dallo stesso James Nachtwey con i fari di Spotlight Srl forniti dal Service Volume di G Group International. Gli oltre 120 proiettori MI PR MC e MI FN NO sono stati puntati, sagomati leggermente abbondanti rispetto all’opera d’arte e appena sfuocati per creare un effetto “retroilluminazione” decisamente riuscito.

Un evento che farà il giro del mondo

Milano è la prima tappa di un tour internazionale nei più importanti musei di tutto il mondo. Una mostra dal grande impatto emotivo realizzata con le opere di un fuoriclasse della macchina fotografica. Lo dimostrano i numerosi premi internazionali ricevuti, tra cui il World Press Photo Award, il W. Eugene Smith Memorial Grant in Humanistic Photography, l’International Center of Photography Infinity Award e il Robert Capa Gold Medal. Proprio del fotografo ungherese James Nachtwey viene da molti ritenuto l’erede come testimone di numerosi conflitti bellici.

Alcune delle fotografie di Nachtwey sono entrate a far parte, tra gli altri, delle collezioni permanenti del Museum of Modern Art, del Whitney Museum of American Art, del San Francisco Museum of Modern Art, del Boston Museum of Fine Arts, della Bibliothèque nationale de France, del Centre Pompidou e del Getty Museum.